MICHELE PERRUGGINI - IN VOLO

Musica - In scena il:

Perruggini nasce come batterista di grande pregio, con svariate esperienze musicali, dal rock progressive al jazz, in un'inesauribile voglia di esplorare e spaziare in tutti i generi musicali. Il pianoforte è uno strumento che ha da sempre amato, e che ora, in età matura, torna a "frequentare" da compositore, per dare vita alla parte musicale più intima e riflessiva di sé, seguendo

unicamente il flusso emozionale. Non è un caso, dunque, che si sia affidato all'amico fraterno e grande artista Mirko Signorile, capace di "entrare" nel clima della scrittura del compositore, con estrema sensibilità, rispetto ed efficacia. Dunque la componente ritmica, che nel primo album era preponderante, con In volo si scioglie in ricami sonori disegnati dal pianoforte, unito al contrabbasso e a un quartetto d'archi suadente, che sigilla il suono in uno scrigno dal sapore antico.

A dare forma alle 13 composizioni del disco sono musicisti d'eccezione: oltre al già citato Signorile al pianoforte, sono Leo Gadaleta e Serena Soccoia (violini), Teresa Laera (viola), Luciano Tarantino (violoncello), Giorgio Vendola (contrabbasso). Con l'inserzione speciale del poetico clarinetto di Gabriele Mirabassi nel brano «Fuga dai mostri». Gli arrangiamenti dell'intero lavoro sono dello stesso Perruggini, mentre quelli per archi sono curati da Gadaleta.

«Il tempo - spiega Perruggini - è un’illusione. La nostra vita può durare più di un secolo. Ma anche allora, voltandosi, sembrerà trascorso soltanto un attimo. E quanto accanimento, affanno, patema, intrigo, emozione e amore, in un attimo, così minuscolo e insignificante di fronte all’infinito che incontro guardando in alto. Imperturbabile, mi ricorda che miliardi di galassie viaggiano a velocità inimmaginabili. Nascono, muoiono, esplodono, implodono, nel tempo di innumerevoli vite.

Eppure, per questo attimo prezioso siamo pronti a tutto, proiettati freneticamente verso ritmi sempre più innaturali. Rari slanci eroici, consuete crudeltà. Da sempre combattiamo in ogni modo la frustrazione della nostra caducità, alla disperata ricerca di eterno. Dimenticando troppo spesso che solo l'amore puro è pace profonda. Del tanto o poco che rimane, è vita piena celebrarne ogni istante, assaporando, profondamente, con lentezza. Così si forgiano ricordi tenaci, e il tempo sembra finalmente rallentare il passo. Siamo polvere di stelle, costantemente in volo, e come polvere, tutti insieme e insieme al tutto brilliamo in continua mutazione».

L'assunto filosofico del compositore si sposa perfettamente con lo stile e la caratterizzazione musicale di ogni brano: la musica si muove tra reminiscenze di stampo classico e artigianalità pura del suono, alla ricerca della variazione timbrica, di una metrica mai banale, di modulazioni morbide e al tempo stesso sottilmente istintive, di accenti corali e solistici che richiedono all'ascolto una concentrazione e un'attenzione particolarmente dedicata. La stessa dedizione che risulta dalla veste grafica del disco, ben confezionata da Giovanni Maggipinto, sulle illustrazioni di Daniela Ficarella. Fiori, cielo, nuvole e stelle sono gli elementi del "fanciullo" che c'è in Perruggini, pronto ad afferrare come aquiloni le sue note e a volare via con esse.

 

LINE UP: Mirko Signorile (pianoforte), Giorgio Vendola (contrabbasso), Leo Gadaleta (violino), Serena Soccoia (violino), Teresa Laera (viola), Gaetano Simone (violoncello), Andrea Campanella (clarinetto)

 

Orario di apertura: ​ ore 19:00
Inizio spettacolo:    ore 20:00
 

Poltronissima:   € 18,00
Poltrona:            € 15,00 

INFO E PREVENDITE:
biglietteria@teatroforma.org - tel. 080 5018161
(dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 18:00)

circuito online: www.vivaticket.it
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